ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Yemen: kamizake contro l'esercito, protagonista dell'offensiva anti-al Qaeda

Lettura in corso:

Yemen: kamizake contro l'esercito, protagonista dell'offensiva anti-al Qaeda

Dimensioni di testo Aa Aa

In Yemen un attentato contro l’esercito, in piena offensiva contro al Qaeda, fa almeno 90 morti. A Sanaa un kamikaze si è fatto esplodere durante le prove per la parata militare di martedì, anniversario dell’unificazione del Paese. I feriti sono oltre 200.

E’ il primo attentato di tale portata nella capitale yemenita, da quando è salito al potere a febbraio il presidente Hadi, che fin dalla sua elezione si è impegnato a combattere senza sosta contro l’organizzazione terroristica. Avviene mentre, dal 12 maggio, l’esercito è impegnato in una vasta offensiva contro al Qaeda nel sud del Paese. La più ampia compiuta contro “i sostenitori della sharia”, così si fanno chiamare, ha fatto oltre 200 morti in circa dieci giorni.

L’anno scorso, quando il popolo si è sollevato contro il regime, l’organizzazione si è rafforzata nel sud e nella parte orientale del Paese. Il suo capo ha ribadito fedeltà a Ayman al Zawahiri, successore di Bin Laden. Da allora, al Qaeda diventa bersaglio del nuovo presidente, aiutato dagli statunitensi.

Lanciano diversi raid contro i combattenti, viene ucciso anche uno dei capi, Fahd al Quso, ricercato dal 2000 per l’attentato contro il cacciatorpediniere USS Cole.

“La guerra contro il terrorismo farà gli interessi politici di entrambe le parti”, afferma Arif Aldowsh, analista politico yemenita. “Dà una mano al presidente statunitense Obama, in campagna elettorale, e favorirà l’attuazione delle decisioni del presidente yemenita Hadi”.

Al Qaeda è presente in Yemen dall’inizio degli anni novanta. Nel 2009 i rami yemenita e saudita si uniscono per formare al Qaeda nella penisola arabica. Se l’ex presidente Saleh si considerava il campione della lotta contro Al Qaeda per ottenere il sostegno dell’Occidente, oggi è accusato di aver incoraggiato la rete in segreto.

“Alcuni leader di al Qaeda hanno avuto contatti diretti con Saleh e con i suoi fedelissimi”, sostiene
Aldowsh. “Alcuni di loro hanno anche venduto armi all’organizzazione prima che Hadi li sollevasse dalle funzioni. Questo è ormai noto”.

La collusione tra le forze armate del regime di Saleh, in maggior parte ancora in servizio, e l’organizzazione terroristica, è più che una voce in Yemen. La popolazione reclama una riforma profonda dell’esercito e chiede al presidente di sbarazzarsi degli elementi del vecchio regime.