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Serbia, il nazionalista Nikolic eletto Presidente

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Serbia, il nazionalista Nikolic eletto Presidente

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A gran sorpresa, i serbi hanno eletto Presidente il nazionalista Tomislav Nikolic. Con il 50% circa dei voti, ha sconfitto al ballottaggio Boris Tadic, Capo dello Stato dal 2004.
Una scelta che potrebbe mettere in discussione la via serba verso l’Europa, missione di lunga data di Tadic, recentemente coronata dal conferimento al Paese balcanico dello status di candidato all’accesso nell’Unione.

“Innanzitutto – dice questo cittadino di Belgrado – bisogna affrontare il problema della corruzione e riportarla a un livello accettabile. Dobbiamo guardare all’Europa, non possiamo cambiare strada, perché non c‘è alternativa”.

Non è d’accordo quest’altro residente della capitale: “Le elezioni hanno dimostrato che c‘è bisogno di un cambiamento imminente, vogliamo una vita migliore, più lavoro, dobbiamo guardare all’Europa, ma anche alla Russia”.

Ma se il risultato può creare incertezza in Europa, a essere preoccupati sono soprattutto i vicini kosovari.

“È negativo per la Serbia, che è in declino. Nikolic è la figura principale del radicalismo e dello sciovinismo serbo”.

Il suo nome è infatti associato allo scioglimento della Yugoslavia e alle sanguinose guerre degli anni Novanta, quando ricopriva il ruolo di Vice Premier di Milosevic.
Dicendosi convertito ai principi dell’Unione europea, il neo-eletto ha assicurato che non devierà dal cammino verso Bruxelles, ma la sua netta posizione contro l’indipendenza del Kosovo potrebbe complicare la scioglimento del nodo dell’ex provincia serba, indispensabile per l’ingresso nell’Unione.