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Rasmussen: "la sicurezza in Afghanistan non ha prezzo"

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Rasmussen: "la sicurezza in Afghanistan non ha prezzo"

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Le sfide che sta affrontando la Nato sono senza dubbio le più grandi nei suoi 63 anni di storia. I suoi problemi non riesiedono solo in Afghanistan. Garantire l’importanza della Nato in futuro, mentre vengono tagliati i fondi per la difesa e mentre l’attenzione di Washington si concentra sempre più sull’Asia, non sarà facile.
Con noi per approfondire questi temi il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen.

Paul Hackett, euronews:
“Ritiene che le forze afghane saranno in grado di garantire la sicurezza del loro Paese dopo il 2014?”

Anders Fogh Rasmussen, segretario generale Nato:
“Sono molto fiducioso. Alcune settimane fa, durante la mia visita a Kabul, ho avuto l’opportunità di vedere in azione le forze speciali afghane. Mi hanno impressionato molto, per cui credo che saranno sicuramente in grado di assumersi la piena responsabilità della sicurezza entro la fine del 2014 quando avremo passato le consegne”.

euronews:
“Anche mentre molti esperti non pensano che le forze afghane saranno pronte? L’esercito statunitense ad esempio dice che per ora solo 18 battaglioni afghani su 300 sono pronti per le operazioni di combattimento”

Rasmussen:
“Questa è anche la ragione per la quale continueremo a sostenere le forze di sicurezza afghane. Anche dopo il 2014 le addestreremo, le assisteremo e forniremo consulenza, ma è un fatto che le forze di sicurezza afghane hanno già preso la guida di circa il 40 per cento delle nostre operazioni di sicurezza. E di recente le abbiamo viste in azione in modo molto professionale. Quindi sono convinto che saranno in grado di assumersene la piena responsabilità”.

euronews:
“Chi paghera per questo dopo il 2014? Chi pagherà per sostenere l’esercito afghano?”

Rasmussen:
“Credo che il prezzo da pagare, se non garantissimo un’elevata capacità delle forze afghane, potrebbe essere ancora più alto. La sicurezza non ha prezzo. Stimiamo che serviranno quattro miliardi di dollari all’anno e mi aspetto che i membri della Nato e i partner dell’ISAF faranno la loro parte. Questo summit non è una conferenza di donatori, ma comunque abbiamo già assistito a una serie di annunci concreti, per cui sono molto ottimista per quanto riguarda il finanziamento delle forze di sicurezza afghane”.

euronews:
“Quanto è ottimista sul fatto che i partner della Nato resteranno in Afghanistan fino al 2014?”

Rasmussen:
“Sono assolutamente fiducioso”

euronews:
“Anche la Francia? Francois Hollande dice che vuole un ritiro immediato”

Rasmussen:
“Sì, è quanto ha promesso durante la campagna elettorale e naturalmente deve mantenere gli impegni. Ma ha anche dichiarato di essere pronto a continuare a sostenere l’Afghanistan in modo diverso e questo è..”

euronews:
“Cosa intende esattamente?”

Rasmussen:
“Ne discuteremo con il presidente Hollande. Voglio sottolineare che ciò è in pieno accordo con la nostra strategia di cedere la responsabilità agli afghani, con il rientro dei nostri soldati. Possiamo ritirare una parte del nostro contingente, possiamo cambiare il suo ruolo, da quello di combattimento a quello di un crescente sostengo alle forze afghane, ma non è in contraddizione con la nostra strategia, anzi è parte della nostra strategia”.