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Debutto in borsa senza scintille per Facebook

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Debutto in borsa senza scintille per Facebook

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L’attesa era febbrile, ma il boom non c‘è stato. Il debutto di Facebook in borsa si è chiuso con una quotazione di poco superiore all’Offerta Pubblica Iniziale, la più elevata per una tecnologia, tra le prime della storia americana. Mark Zuckerberg ha suonato la campanella d’avvio delle contrattazioni in diretta dal quartier generale di Facebook, in California.

Gli esperti cercano di decifrare questa nuova avventura del social network. “Sarà molto difficile per l’azienda soddisfare le aspettative degli investitori – dice Oliver Roth della Close Brothers Seydler Bank Ag -, semplicemente perché Facebook ora è davvero costoso e per gli investitori, credo, ci saranno delusioni. Ma ora, per i prossimi giorni, forse settimane, Facebook sarà martellante, la quotazione salirà sempre di più”.

A New York, davanti all’edificio del Nasdaq a Times Square, si è radunata una folla per assistere all’evento. “Credo che come il resto – dice un newyorkese, nel tempo barcollerà e diventerà una quotazione ordinaria come la Coca Cola o il Colgate, qualcosa del genere”.

Nato otto anni fa in una stanza del dormitorio di Harvard, Facebook conta circa 900 milioni di amici. Da matricola d’oro dell’high-tech – che a inizio contrattazioni ha persino inciampato in problemi tecnici del Nasdaq – diventa ora osservato speciale della Borsa.