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Brindisi: incertezza sulla matrice dell'attentato

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Brindisi: incertezza sulla matrice dell'attentato

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E’ un attentato sconvolgente e anomalo quello che ha colpito l’istituto professionale “Morvillo Falcone” di Brindisi. Il primo attacco contro una scuola, che ha provocato la morte di una studentessa sedicenne e il ferimento di altre 7, ha scioccato tutta l’Italia, dove si moltiplicano le manifestazioni spontanee contro terrorismo e criminalità.

I testimoni raccontano:
“Io prima ho visto Selena (quella ustionata, che ce l’ha fatta) che si è alzata per dire ‘aiutatemi, aiutatemi’, però non era niente di grave, solo ustioni. Diceva ‘Melissa, Melissa’, perché erano migliori amiche ed erano sempre insieme.”
“L’altra ragazza si è alzata e ha gridato: Melissa, Melissa, Melissa, perché evidentemente aveva capito che la ragazzina che aveva accanto non ce l’aveva fatta”.

Incertezza sulla matrice dell’attentato. Probabile la pista mafiosa, ma il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e il sindaco di Brindisi non escludono alcuna ipotesi: “Con l’ipotesi stragista, terroristica, forse andiamo sulla strada giusta – dice il sindaco -, ma potrebbe anche essere un pazzo. Forse l’unica cosa che si può escludere è un ruolo della criminalità organizzata, perché non colpisce così, non lo ha mai fatto fino ad oggi”.

Ma tanti sono gli indizi che fanno pensare alla mafia: la concomitanza con l’anniversario dell’attentato a Falcone e con l’arrivo della ‘Carovana per la legalità’ e i recenti arresti nel brindisino.