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Attentato a Brindisi: morta una studentessa di 16 anni. Gravissima l'amica

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Attentato a Brindisi: morta una studentessa di 16 anni. Gravissima l'amica

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Brindisi è sotto choc, traumatizzata da una violenza tipica di paesi in perenne lotta contro il terrorismo. E invece siamo in una città del sud Italia, dove poco prima delle 8 di un sabato normale davanti all’istituto professionale intitolato a Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, morta con lui a Capaci vent’anni fa, un ordigno rudimentale è esploso uccidendo una studentessa.

“L’altra ragazza si è alzata e ha gridato: Melissa, Melissa, Melissa, perchè evidentemente aveva capito che la ragazzina che aveva accanto non ce l’aveva fatta” racconta una testimone.

“Ci sono molti ragazzi che vivono fuori Brindisi – racconta uno studente – e che arrivano prima con i pullman che li lasciano vicino alla scuola. Poi, loro raggiungono la scuola a piedi e arrivano in classe prima del suono della campanella”

Melissa, 16 anni, era una pendolare come l’altra studentessa che ora sta lottando tra la vita e la morte. Se la bomba fosse esplosa qualche minuto dopo con l’arrivo del grosso degli studenti, avrebbe fatto una strage. Il sindaco di Brindisi parla apertamente di mafia:
“E’ successo pochi giorni prima dell’anniversario della strage di Capaci e soprattutto in occasione del passaggio qui della carovana antimafia. Potete capire il simbolismo di questo e il significato di questo episodio, ma ora la preoccupazione maggiore è per le condizioni dei ragazzi”

Sono tuttora cinque le persone ricoverate. Sembra che l’ordigno fosse formato da tre bombole di gas legate tra loro.
Intanto, Brindisi si mobilita. E’ prevista per questa sera una manifestazione di solidarietà ai familiari delle vittime.