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La Serbia verso il ballottaggio presidenziale nel segno dell'Europa

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La Serbia verso il ballottaggio presidenziale nel segno dell'Europa

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La Serbia si prepara al ballottaggio presidenziale di domenica, un voto-referendum per l’Unione europea. Così lo ha definito Boris Tadic, riformista ed europeista dato per favorito dai sondaggi. Il capo di Stato uscente ha chiuso la campagna elettorale accusando lo sfidante Tomislav Nicolic di avere abbandonato la via di Bruxelles firmando un accordo con un partito anti-europeo.

Il candidato conservatore, ex-ultranazionalista convertitosi al credo europeo, ha dal canto suo chiesto agli elettori di andare ai seggi per punire Tadic e il suo governo per le promesse non mantenute. “Dopo l’accordo che il presidente Tadic, o il futuro presidente Tadic – dice l’analista politico Vladimir Todoric -, ha raggiunto con i futuri membri della coalizione è ancora più probabile che non ci sia coabitazione. Dunque avremo la stessa maggioranza in Parlamento, una maggioranza che sostiene il presidente. Direi quindi che il favorito di domenica è Tadic”.

In caso di vittoria, Tadic avrà bisogno di stabilità politica per fissare una data di inzio dei negoziati di accesso all’Unione. Belgrado dovrà però rispondere alle pressioni di Bruxelles, che chiede maggiore impegno nella lotta a crimine e corruzione, e migliore efficienza economica.