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Il rosa un po' pallido del governo Ayrault

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Il rosa un po' pallido del governo Ayrault

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Come promesso da François Hollande in campagna elettorale il governo francese è rosa, ma quel rosa è pallido. Tra ministri e viceministri la metà è donna, 17 su 34. Ma l’unico dicastero di peso che parlerà al femminile è quello della Giustizia, attribuito alla giurista guyanese Christiane Taubira.

Resta fuori, a sorpresa, il segretario socialista Martin Aubry, segretaria socialista, che era stata indicata anche come possibile primo ministro.

Gli altri ruoli chiave sono andati a Laurent Fabius, agli Esteri, gli Interni a Manuel Valls. Pierre Moscovici guiderà il ministero dell’Economia, Jerome Cahuzac quello del Bilancio, Bernard Cazeneuve gestirà gli Affari europei.

Un esecutivo suscettibile di cambiamenti. Il premier Jean Marc Ayrault ha, infatti, annunciato che chi si dovesse presentare alle elezioni politiche di giugno ed essere sconfitto sarà costretto a lasciare la sua poltrona.

Ribadito, inoltre, il taglio degli stipendi del 30% per tutti i ministri e la priorità assoluta: mettere a posto i conti pubblici.