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Il mistero degli studenti precoci

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Il mistero degli studenti precoci

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Isolati e frustrati perché troppo dotati. E’ il paradosso di molti studenti precoci: alunni rapidissimi nell’apprendimento, ma proprio per questo spesso “fuori fase” rispetto ai loro compagni di classe e talvolta addirittura penalizzati nei risultati scolastici.

Come valorizzare quindi i talenti di questi giovani plus-dotati ed evitare che si ritorcano contro di loro in forma di frustrazione e ricadute negative sulla scolarità?

Da Stati Uniti, Portogallo e Russia, tre diverse esperienze con cui proviamo a rispondere a questo interrogativo.

Da Yale, il docente di psicologia Mark Brackett ci illustra lo scarto esistente fra intelligenza emotiva e cognitiva e mette in guardia dai possibili rischi di un’istruzione specificatamente dedicata ai giovani plus-dotati.

Opposta l’esperienza della “Lega delle scuole” di Mosca: la parola d’ordine è qui sete di apprendimento. Dopo una rigida selezione basata sui criteri di creatività e non convenzionalità, gli alunni vengono stimolati, attraverso pensiero critico e ragionamento, a “esercitare la mente” e prepararsi ai percorsi accademici più diversi.

Infine, dal Portogallo, la storia di João Paulo: talento precoce ma pluriripetente, perché incompreso dal sistema scolastico.

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Nagcbritain
“afep-asso”: http://www.afep-asso.fr/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1
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