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Al via all'Aja il processo a Ratko Mladic, ex capo militare dei serbi di Bosnia

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Al via all'Aja il processo a Ratko Mladic, ex capo militare dei serbi di Bosnia

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Si è aperto all’Aja, davanti al Tribunale penale internazionale per la ex Yugoslavia, il processo a Ratko Mladic, ex capo militare dei serbi di Bosnia.

Agli arresti dal maggio dell’anno scorso, dopo una latitanza durata sedici anni, Mladic deve rispondere di crimini di guerra e contro l’umanità, per le azioni commesse dalle sue truppe durante l’assedio di Sarajevo e nel massacro di Srebrenica, costato la vita a ottomila musulmani.

Proprio una delegazione di madri delle vittime di quel massacro ha manifestato davanti alla sede del Tribunale, per chiedere che sia fatta giustizia sulla morte dei loro familiari.

“Spero che venga giudicato per ciò che ha fatto e venga riconosciuto responsabile dei massacri che ha comandato in tutta la Bosnia”.

“Vogliamo vederlo, il macellaio, e vedere se ammetterà le sue colpe o se ancora su di lui ci sia il sangue che ha tolto alle sue vittime nel 1995”.

La guerra nei Balcani, che ha portato al dissolvimento della ex Yugoslavia, ha fatto più di centomila morti e oltre due milioni di profughi.

Quello di Srebrenica rimane il massacro più grave commesso in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale. Un episodio ancora oggi oscuro, reso possibile anche dall’atteggiamento allora tenuto dai Caschi blu dell’Onu incaricati di proteggere la popolazione civile.

Il processo, secondo le previsioni, potrebbe durare tre anni.