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A Sarajevo il processo Mladic sugli schermi giganti

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A Sarajevo il processo Mladic sugli schermi giganti

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Come una partita di calcio davvero importante, il processo dell’Aja a Ratko Mladic a Sarajevo viene diffuso in diretta sugli schermi giganti nelle piazze e nei centri commerciali.

Ma a diferenza dello sport, tra i bosniaci questo evento risveglia molti fantasmi.

“Mi aspetto giustizia, al più presto. E che non si ripeta più da nessuna parte quello che abbiamo vissuto qui. E’ triste pensare che gli Stati Uniti e l’Europa abbiano permesso che accadesse. Anche noi siamo Europa”.

“Nessuno paga per tutti i bambini uccisi. Piu di 1600 sono morti solo qui a Sarajevo, senza parlare dei feriti. Vogliamo solo la verità. Non siamo alla ricerca di vendette, siamo anche capaci di perdonare. Possiamo perdonare ma non dimenticheremo mai”.

Di tutt’altro genere l’aria che si respira poco distante dalla capitale bosniaca, a Pale, un tempo roccaforte dei serbo-bosniaci. Qui Mladic è visto come un eroe.

“Vogliono far credere che solo i serbi abbiano compiuto crimini durante la guerra. Accusano un uomo rispettabile e non gli permettono nemmeno di potersi difendere. Erano tre le parti in guerra e tutte e tre hanno commesso dei crimini”.

Vent’anni dopo il sanguinoso conflitto, sono reazioni come queste che sottolineano come tra i frammenti della ex Yugoslavia, non tutto è ancora davvero sopito.