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Primo accordo per rafforzare i capitali della banche europee. Ma ora si tratta al Parlamento

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Primo accordo per rafforzare i capitali della banche europee. Ma ora si tratta al Parlamento

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Audrey Tilve, euronews:
Fino a che punto bisogna obbligare le banche a fare delle riserve per proteggersi? L’ultima volta che i ministri delle finanze dei 27 ne hanno discusso a Bruxelles, si sono lasciati dopo quindici ore di trattative senza un accordo formale. La Gran Bretagna voleva andare piu’ lontano, ma questo martedi’ ha accettato la posizione della maggioranza.

Si tratta di un accordo volto ad evitare nuove crisi finanziarie: le banche dovranno dotarsi di capitali propri in riserva pari al 7% dei prestiti che concedono.

Il commissario europeo al mercato interno ha cercato di salvaguardare la libera concorrenza: “Molte delegazioni nazionali hanno sottolineato il bisogno di fare attenzione alle conseguenze di quel che decide un paese sui vicini- spiega Michel Barnier- Aumentare la cautela sul capitale in un paese puo’ portare alla riduzione dei crediti per l’economia, per le imprese nei paesi vicini”.

Gli stati tuttavia potranno aggiungere ulteriori riserve per proteggere le banche. Una flessibilità che non piace a tutti i deputati europei a cui ora passerà il testo.

Per il ministro delle finanze svedese Anders Borg, gli eurodeputati dovranno comprendere che si tratta di scegliere tra rafforzare i capitali delle banche o far pagare i contribuenti. “E la scelta- ha detto- cadrà facilmente a favore della ricapitalizzazione”

L’accordo riguarda oltre 8000 banche in Europa. Per gli istituti bancari diventerà piu’ caro fare prestiti, perché dovranno proteggersi di piu’ da eventuali perdite.