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Nuove sanzioni europee contro la Siria

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Nuove sanzioni europee contro la Siria

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I ministri degli esteri europei a Bruxelles hanno adottato il quindicesimo pacchetto di misure contro il regime siriano, esprimendo al tempo stesso pieno sostegno al piano dell’inviato dell’Onu Kofi Annan.

“Non c‘è tempo all’infinito per far funzionare il piano Annan- ha sottolineato il ministro degli esteri britannico William Hague- ma è la strategia giusta per una transizione pacifica in Siria”.

Per il momento l’ipotesi di un intervento militare continua ad essere esclusa, ma si vuole tutelare maggiormente l’azione umanitaria, come ha spiegato il ministro degli esteri belga, Didier Reynders: “Abbiamo parlato di corridoi umanitari protetti. Una presenza militare potrebbe difendere meglio l’invio di aiuti umanitari nel paese”

Gli osservatori dell’ONU hanno grosse difficoltà a monitorare la violenza, perché l’opposizione sta cercando di impegnare il regime in diverse città disseminate in diverse regioni.

“Trecento persone possono solo aver un effetto limitato. Fino ad ora, laddove sono stati stanziati gli osservatori è stato rispettato il cessate il fuoco, ma appena si allontanano gli scontri riprendono” – ha dichiarato il ministro degli esteri finlandese, Erkki Tuomioja.

Con le nuove sanzioni europee salgono a 129 le personalità vicine al regime private di visti, sono stati congelati anche i beni di 43 società che si ritiene sostengano il presidente siriano Bashar Al Assad.