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Grecia, il caos finanziario dopo l'addio all'euro

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Grecia, il caos finanziario dopo l'addio all'euro

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L’addio di Atene all’euro spalancherebbe le porte al caos finanziario. Gli scenari che si profilano sono drammatici e non saranno indolore né per il Paese ellenico né per l’Europa, su cui pesa l’effetto-contagio. Il crollo della produttività già compromessa, la disoccupazione dilagante completano un quadro a tinte fosche.

George Tzogopoulos, Fondazione ellenica per la politica estera ed europea:
“Il caos politico e la fibrillazione sociale, il fallimento delle piccole e medie imprese, la svalutazione della moneta greca. È difficile prevedere come i greci reagiranno a tutto questo”.

Se la parentesi europea si chiudesse e tornasse la Dracma in Grecia il prodotto interno lordo precipiterebbe del 20%, l’inflazione salirebbe al 50% e il debito supererebbe il tetto 200% del PIL. La nuova Dracma perderebbe metà del valore, in un contesto di crisi della produttività nazionale già compromessa. Insomma un’altra Argentina in piena zona euro affermano gli analisti, che guardano ai pesanti effetti sul tessuto imprenditoriale degli attuali partner europei.