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Liberi i 2 giornalisti turchi scomparsi in Siria in marzo

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Liberi i 2 giornalisti turchi scomparsi in Siria in marzo

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Rilasciati i due giornalisti turchi scomparsi due mesi fa a Idlib, mentre giravano un documentario sulla crisi siriana.

Adem Ozkose e Hamit Coskun sono a Teheran e a breve torneranno a casa.

Un rilascio, ha detto il capo della diplomazia turca, Ahmet Davutoglu, ottenuto grazie alla mediazione dell’Iran.

Ankara, che accoglie il grosso dei profughi siriani, ha preso le distanze dalla repressione in atto nel paese vicino.

Ma per l’ex alleato, la Turchia non sarebbe estranea alle violenze: “Noi ci auguriamo la presenza dei media turchi sul territorio siriano e auspichiamo che questi media obiettivi, professionali ed equilibrati trasmettano l’immagine reale che è stata nascosta finora al grande pubblico”, ha dichiarato di recente il ministro dell’informazione siriano, Adnan Hassan Mahmoud, al corrispondente di euronews: “Il governo Erdogan sostiene i gruppi terroristici e armati. Fornisce loro i centri di addestramento”.

Sul campo intanto, altre bombe e altre vittime ad Aleppo dopo il duplice attentato a Damasco che ha fatto almeno 55 morti e centinaia di feriti.

La rivendicazione dell’attacco nella capitale, ancora tutta da verificare, è di un gruppuscolo di estremisti islamici poco noto, Il Fronte al Nusra.

Violenze in aumento malgrado la missione Onu che, nel quadro del piano di pace promosso da Kofi Annan, è stata potenziata: 145 gli osservatori in loco sui 300 che saranno mobilitati per sorvegliare una tregua continuamente violata.