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JP Morgan: perdita record da operazioni di trading

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JP Morgan: perdita record da operazioni di trading

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Un miliardo e mezzo di dollari in fumo, un colpo alla reputazione di una banca considerata solida. JP Morgan, il primo istituto statunitense, ha ammesso la perdita, legata a operazioni di trading su derivati, volte a proteggere dal rischio.

“Una strategia difettosa”, ha ammesso l’amministratore delegato Jamie Dimon, considerato uno dei re di Wall Street, che in precedenza non aveva risparmiato critiche alla regola Volcker che vieterà alle grandi banche operazioni di trading per conto proprio.

“Credo che non sia una buona mossa”, afferma Brenda Kelly, analista a Cmc Markets. “A fine giornata questa persona si sentiva orgogliosa di essere riuscita a superare la tempesta degli ultimi anni. Tutto questo – specialmente quando stanno entrando in vigore nuove regole come la Volcker, effettiva da luglio – non è di buon augurio per la banca stessa”.

Gran parte delle operazioni, secondo la stampa americana, sono state realizzate da un solo trade, soprannominato “la balena di Londra”. La vicenda alimenta nuove critiche sulle operazioni definite “di copertura”, dalle banche, sospettate invece fare solo scommesse rischiose.