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Europa: ripresa lenta in vista

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Europa: ripresa lenta in vista

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La zona euro ha di fronte una ripresa lenta, minacciata comunque dalla crisi del debito e dall’aumento dei prezzi del petrolio. La commissione europea ha pubblicato le stime per il 2012 e il 2013: i 17 Paesi della moneta unica dovrebbero tornare a crescere l’anno prossimo, grazie alla correzione degli squilibri strutturali e di bilancio.

“L’economia europea resta in una situazione di recessione moderata, ma breve”, sostiene il commissario europeo agli affari economici e monetari Olli Rehn. “In seguito è previsto l’inizio di una ripresa lenta e contenuta, a partire dalla seconda metà di quest’anno, che dovrebbe continuare anche l’anno prossimo”.

Quest’anno il prodotto interno lordo dell’area euro dovrebbe contrarsi dello 0,3 per cento. Il debito si attesta sotto il 92 per cento del pil, mentre il tasso di disoccupazione resterà elevato, all’11 per cento per due anni, ai massimi dalla creazione dell’unione monetaria.

L’anno prossimo il ritorno crescita, dell’1 per cento. Ma restano forti le disparità tra i paesi europei: mentre Francia e Germania faranno bene, in Italia ci sarà una leggera ripresa, in Grecia una crescita zero, in Spagna una lieve flessione.