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Studiare nell'Unione europea

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Studiare nell'Unione europea

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Csilla, Ungheria: “Mi chiamo Csilla, sono ungherese. Quest’estate mia nipote conseguirà la licenza di scuola superiore e da settembre vorrebbe frequentare l’università in Francia. Potrebbe un’università francese respingere la sua candiatura? Deve pagare per gli studi?

Malgorzata Kurowska, Ufficio Comunicazione Europe Direct: “Come cittadino europeo ha diritto a studiare all’università in ogni paese dell’Unione europea alle stesse condizioni di quelle dei cittadini del paese stesso, dunque può scegliere di studiare in Francia.
Le condizioni di accesso variano tra i paesi e le università. Indipendentemente dagli altri requisiti di selezione la domanda non può essere rifiutata per ragioni di nazionalità. L’università può chiedere di fare un esame della lingua straniera.
Tuttavia, queste norme dovrebbero essere applicate in maniera proporzionata e possibilimente tenendo conto delle situazioni individuali – per esempio se si hanno esperienze di lavoro o di studio in quella lingua.
Bisogna sapere che le leggi europee non escludono il pagamento delle tasse di iscrizione. Si è trattati allo stesso modo dei cittadini del paese in cui si vuole studiare. Se gli studenti francesi devono pagare tasse e contributi devono farlo anche gli altri. Ma non si deve pagare di più perché non cittadini francesi.
Questo trattamento, tuttavia, non si estende alle borse di studio e ai prestiti. Alcuni paesi possono decidere autonomamente di metterne a disposizione per gli studenti stranieri. Quando si va a studiare fuori si possono ottenere delle borse di studio dal proprio paese di origine. Spetta alle autorità competenti del paese decidere.

Per ulteriori informazioni sull’Ue, chiama lo 00 800 6 7 8 9 10 11 o visita il sito web: europa.eu/youreurope
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