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Matrimoni gay: la svolta di Obama divide gli Usa

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Matrimoni gay: la svolta di Obama divide gli Usa

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Barack Obama ha scatenato un terremoto politico con la sua storica svolta a favore dei matrimoni gay.

È il primo Presidente degli Stati Uniti ad aver cancellato un tabù ideologico e religioso che smuove le coscienze, e soprattutto i voti.

“A un certo punto – ha detto Obama in un’intervista alla Abc – ho consluso che per me personalmente è importante andare avanti e affermare che le coppie dello stesso sesso hanno il diritto di sposarsi”.

Un tema più che delicato. Mercoledì il North Carolina – lo Stato che Obama strappò ai repubblicani quattro anni fa – ha bandito le nozze gay con un referendum.

“Sul matrimonio mantengo la stessa opinione che ho avuto quando ero governatore e che ho espresso molte volte – replica Mitt Romney, quasi certamente il prossimo candidato repubblicano alla Casa Bianca – Il matrimonio è una relazione tra un uomo e una donna”.

I repubblicani vanno all’attacco consapevoli che per 29 volte gli americani si sono pronunciati sui matrimoni gay e gli omosessuali hanno sempre perso.

“Non credo che possa danneggiarlo granché. La comunità gay è molto vasta – fa notare un giovane di New York – E votano. Dunque può essere anche una mossa vincente”.

“Penso proprio che avrebbe dovuto essere più prudente – sostiene una residente della Grande Mela – Un presidente dovrebbe capire che ognuno avrà un’opinione diversa sull’argomento”.

La questione spacca l’opinione pubblica. Per gli analisti, Obama potrebbe essersi giocato Stati ultramoderati come l’Ohio e la Virginia. D’altro canto, c‘è un pezzo d’America che torna a infiammarsi, rivivendo le emozioni del 2008.