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Attentati di Damasco: bombe da 1000 kg

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Attentati di Damasco: bombe da 1000 kg

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A Damasco sarebbero stati utilizzati non meno di mille kg di esplosivo. Secondo le autorità si tratta del più grave attentato mai avvenuto nella capitale siriana. L’inviato delle Nazioni Unite Kofi Annan parla di un’azione inaccettabile, controproducente per tutte le parti in causa:

“Alle mie spalle ci sono 20-25 macchine completamente bruciate – dice il nostro inviato Bora Bayraktar – I corpi all’interno sono totalmente carbonizzati. È impossibile identificarli. Di alcuni dei cadaveri non è rimasto nulla. Dopo le deflagrazioni le autorità hanno bloccato le strade che portano all’area dell’attentato. Gli elicotteri sorvolano la zona”.

L’attività terroristica si è intensificata in concomitanza con le elezioni legislative svoltesi il 7 maggio e boicottate dall’opposizione, che ha definito il voto una farsa.

La reazione di un abitante della capitale:

“Cheikh Hamad, l’emiro del Qatar, rivendica la libertà. Ecco cosa intende per libertà. In quest’autobus c’erano dei bambini che stavano andando a scuola. Ecco la libertà che vuole Hamad. Lancio un appello a tutti i siriani: chiunque veda uomini armati o che manifestano spero informi subito le autorità”.

I militanti pro Assad convergono sul luogo dell’attentato e scandiscono slogan: “il popolo siriano è un unico popolo, tutto con Bashar”. Il timore, espresso da più parti, è che il paese arrivi a un punto di non ritorno, oltrepassato il quale la prospettiva è quella di un inquietante tutti contro tutti.