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Troppi ciechi a Zante, Atene blocca le pensioni

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Troppi ciechi a Zante, Atene blocca le pensioni

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Ugo Foscolo dedicò una poesia a questa splendida isola e forse ci aveva visto lungo quando scrisse “non altro che il canto avrai del figlio”.

Zacinto, oggi Zante, è tornata a essere famosa diventando l’isola dei ciechi. Il ministero della Salute di Atene ha avviato un’inchiesta per far luce su un elevato numero di dichiarazioni di disabilità per cecità.

“Gli abusi non riguardano solo le persone cieche, ma anche altre disabilità – spiega Paris Giannopoulos, un residente di Zante – Quando si dà un’occhiata ai numeri, non sono conformi alla realtà. Tra i non vedenti risultano tassisti, autisti e persone sane come me e te”.

Lo scorso anno, circa il 2% degli abitanti dell’isola ha beneficiato dell’assistenza dello Stato. Il governo di Atene è interventuo bloccando tutte le pensioni di invalidità, comprese quelle realmente dovute.

“Non abbiamo ricevuto alcun contributo per nostra figlia negli ultimi 4 mesi, fino a quando tutto è stato chiarito – spiegano i genitori di Efremia, una ragazza non vedente – Ora lo Stato sa chi ha davvero il diritto a ricevere l’indennità”.

“Solo quelle persone che ne hanno realmente bisogno dovrebbero riceverla – aggiunge Efremia – non chiunque”.

Non solo falsi invalidi – come a Zante – ma anche pensioni ai parenti estinti: sono oltre 200 mila i casi di frode in tutta la Grecia. Un giro di truffe da 800 milioni di euro l’anno.