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Meno prodotti pericolosi denunciati in Europa. Bruxelles vuole un design piu' sicuro

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Meno prodotti pericolosi denunciati in Europa. Bruxelles vuole un design piu' sicuro

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Vestiti che possono provocare allergie o soffocamento, giocattoli cancerogeni, piccoli elettrodomestici che rischiano di esplodere, ogni anno migliaia di prodotti pericolosi entrano nel mercato europeo. Il sistema di allerta Rapex creato nel 2004 permette di informare gli stati membri sui prodotti pericolosi individuati in un paese e farli ritirare dal mercato europeo.

Spiega Jakub Kosinski, esperto della Commissione europea: “Questa felpa è pericolosa per i bambini a causa di questi lunghi cordini. Possono facilmente restare impigliati in qualche attrazione in un’area di gioco, e strangolare il bambino. Questa invece è una chiusura appropriata per i cordini”

Oltre la metà dei prodotti pericolosi che arrivano sul mercato europeo provengono dalla Cina, secondo l’ultimo rapporto della Commissione. Bruxelles vuole ora creare un sistema di sorveglianza per tutta la catena di produzione, dal disegno alle importazioni, come sottolinea il Commissario europeo per la protezione dei consumatori, John Dalli :

“Abbiamo lavorato con la Cina, con la nostra politica di qualità già dalla concezione, per essere certi di dare assistenza tecnica ai cinesi, perché producano beni sicuri per il nostro mercato, e anche perché gli importatori insistano maggiormente sul rispetto degli standard europei quando importano dalla Cina”

Nel 2011 c‘è stata una riduzione del 20% dei prodotti denunciati come pericolosi attraverso il sistema di allerta Rapex. Ma le organizzazioni dei consumatori sono prudenti. Sylvia Maurer è un’esperta della sicurezza dei prodotti dell’associazione europea dei consumatori, BEUC:

“Non è chiaro se questo risultato sia dovuto ad una maggiore efficienza del sistema o se in tempi di crisi economica, gli stati membri investano meno sul controllo della qualità. E’ preoccupante per i consumatori”

Per le associazioni dei consumatori, bisogna soprattutto avere regole piu’ chiare nel design e nella composizione chimica dei prodotti, per evitare ogni errore nella produzione nei paesi terzi.