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Il lavoro, punto debole di Obama

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Il lavoro, punto debole di Obama

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A sei mesi dalle presidenziali americane, Barack Obama è in testa. Sette punti percentuali lo distanziano dal suo avversario repubblicano.

La distanza tra i due candidati si riduce a soli due punti quando si parla di lavoro.

Non potendo mostrare un bilancio economico positivo, Obama ha deciso di impostare la campagna secondo lo slogan “Andare avanti”.

Barack Obama:“Dobbiamo andare avanti verso il futuro immaginato nel 2008, dove tutti abbiamo la nostra opportunità, che condividiamo onestamente sottostando alle stesse regole.
Questa è la scelta di questa elezine”.

Punto debole del programma di Obama il lavoro.

Anche se il tasso di disoccupazione è sceso a 8 punti percentuali in aprile, è ancora lontano dal 5% del 2008. C‘è stato un miglioramento, come conferma il responsabile dell’ufficio del lavoro di Newark:

Morris Murray“Lavorando sul terreno, possiamo dire che in media vediamo 300, 400 persone al giorno, molti ci dicono che sono riusciti a trovare un lavoro. Il peggio è passato!”.

Mitt Romney che supera il presidente di tre punti percentuali in termini di fiducia per gestire l’economia, contesta il fatto che la disoccupazione sia diminuita.

Mitt Romney:“Il motivo per cui è passata dall’8,2 all’8,1 non dipende dalla creazione di nuovi posti di lavoro, solo 115 mila nuovi posti di lavoro sono stati creati. Il motivo è che 340 mila persone hanno perso il lavoro, molti si sono così scoraggiati che hanno perino smesso di cercare”.

Il presidente ha accusato il colpo e ha reagito con proposte al Congresso che mirano a stimolare l’economia: sgravi per investimenti nelle energie verdi, tasse per arrestare le delocalizzazioni e misure che ridiano ossigeno al credito immobiliare.