ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Sfiducia e rassegnazione. La Siria alle prese col dopo-voto

Lettura in corso:

Sfiducia e rassegnazione. La Siria alle prese col dopo-voto

Dimensioni di testo Aa Aa

Una città sospesa fra rassegnazione, sfiducia e anche un briciolo di speranza. Così appare Damasco, all’indomani delle elezioni della discordia.

Successo e farsa, le versioni agli antipodi di autorità e opposizione, di un voto bagnato dal sangue: 25 le vittime contate in una sola giornata dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, che hanno fatto parlare Ban Ki-moon di “corsa contro il tempo per evitare la guerra civile”.

Una parvenza di normalità, la maschera nel frattempo indossata dalla capitale siriana, a ormai quasi un mese dalla formale entrata in vigore del cessate il fuoco.

“Una messinscena che sfiora il ridicolo” il commento di Washington al voto indetto dal governo di Bashar Al Assad, dopo la recente riforma della Costituzione.

Nei 250 seggi in palio, l’ultima speranza del presidente per disinnescare la protesta.