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Israele si sveglia con un nuovo governo

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Israele si sveglia con un nuovo governo

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Manovre politiche segrete che in Israele hanno risolto la crisi di governo che sembrava fino alal scorsa notte dover sfociare in elezioni anticipate a inizio settembre.

Dietro le quinte, il premier Benjamin Netanyahu in realtà negoziava un accordo con il nuovo leader di Kadima per formare un esecutivo d’unione nazionale .
Una benedizione per l’ex generale Shaul Mofaz, succeduto a Tzipi Livni alla guida di Kadima, nel marzo scorso.
In caso di elezioni anticipate il partito di centro era infatti dato in caduta libera.

Kadima non era sicuro di mantere i 28 seggi che oggi ha in parlamento. L’accordo tra i due partiti potrebbe inoltre permettere di varare una nuova legge in sostituzione dell’attuale Tal, grazie a cui i giovani ortodossi sono esentati dal servizio militare. Legge difesa dall’ultra destra e dai partiti religiosi oggi al governo.

Con una maggioranza di 94 parlamentari su 120, Netanyahu tiene inoltre aperta la porta per un eventuale attacco all’Iran. Israele considera il 2013 anno cruciale perché l’Iran faccia marcia indietro sul suo programma nucleare.

Anche questo nuovo governo dovrà fare i conti con il problema delle colonie in Cisgiordania. Problema più che mai d’attualità dopo che la Corte suprema ha ribadito la demolizione dell’insediamento di ULPANA entro il primo luglio respingendo la richiesta del governo di una proroga di tre mesi.

L’insediamento di abitazioni è stato costruito su terre di privati palestinesi.

Le case dovevano essere demolite inizialmente il primo maggio.