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Grecia. Incarico esplorativo alla sinistra radicale

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Grecia. Incarico esplorativo alla sinistra radicale

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Oggi ci prova Alexis Tsipiras a formare il nuovo esecutivo in Grecia. Il leader di Syriza, sinistra radicale, punta a una coalizione di sinistra, che rifiuti il memorandum europeo e vari un piano per ricostruire il paese.

Tsipiras vedrà tutti i partiti, tranne l’estrema destra di Alba dorata. Dopo la vendetta nelle urne, i greci non sembrano però pronti a riconciliarsi con la politica:

“Non si metteranno d’accordo, almeno per ora – dice un uomo intervistato in un mercato di Atene – Non abbiamo mai avuto la fortuna di trovare qualcuno che veramente si preoccupasse di questo povero paese. Tutti i governanti pensano solo a se stessi. Ma i greci questa volta gliele hanno cantate chiare”.

Sul rifiuto dei diktat esterni sono d’accordo un po’ tutti, anche le classi medie:

“Vorrei un movimento anti piano di salvataggio, che mandi un messaggio all’Europa nel senso di un cambio di politica, dall’austerità allo sviluppo”.

Nuova democrazia e i socialisti, le uniche due formazioni disposte a sostenere il piano di austerità, si sono rese conto di non avere le forze necessarie per formare un governo di unità nazionale. Così ieri sera, il leader conservatore Antonis Samaras, è andato dal presidente Karolos Papulias per gettare la spugna.

Come vuole la legge, Papulias ha conferito l’incarico esplorativo a Tsipiras, capo del secondo partito. Vista la frammentazione del quadro politico, non sono da escludere nuove elezioni a stretto giro di posta.