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Terremoto politico in Europa. Merkel "Fiscal compact non rinegoziabile"

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Terremoto politico in Europa. Merkel "Fiscal compact non rinegoziabile"

Terremoto politico in Europa. Merkel "Fiscal compact non rinegoziabile"
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Un terremoto politico ha scosso l’Europa. La vittoria di François Hollande in Francia con il 51.6% dei voti e la contemporanea disfatta dei partiti pro-autserity in Grecia produrrà inevitabilmente un cambiamento della linea di rigore imposta dall’Unione.

Il cancelliere Angela Merkel ha ribadito che la cooperazione franco-tedesca è essenziale, ma è pronta a dare battaglia sul Fiscal compact che per Hollande deve essere rinegoziato. La Germania, fino a quando lei sarà a capo del governo, seguirà la linea del rigore.

“In Germania siamo dell’opinione, me compresa, che il patto di stabilità non possa essere rinegoziato – ha precisato la Merkel – È stato approvato. 25 paesi l’hanno sottoscritto, Grecia e Portogallo l’hanno ratificato, in Irlanda ci sarà un referendum il prossimo 31 maggio e io penso che questo patto sia giusto”.

I greci hanno spedito a Berlino un messaggio chiaro, bastonando i partiti che hanno sostenuto i piani di austerity. Nuova Democrazia con il 18.8% e Pasok al 13.1% nel 2009 raggiunsero insieme il 77.4%. Un’emorragia di 45 punti percentuali, che rende impossibile formare un governo senza i partiti contrari al piano di rigore, prima tra tutti la sinistra radicale balzata al 16.6%.