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Hollande: "Sono il presidente di tutti"

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Hollande: "Sono il presidente di tutti"

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“Sono il presidente del cambiamento anche in Europa”, così François Hollande nel primo discorso dopo la vittoria al secondo turno delle presidenziali francesi. Prima ha inviato allo sconfitto Nicolas Sarkozy quello che ha definito un “saluto repubblicano”, poi ha aggiunto:
 
“In tanti hanno atteso questo momento per anni, altri più giovani, non l’avevano mai vissuto. Alcuni sono stati delusi, e hanno ricordi amari. Sono fiero di avere ridato loro speranza.
 
Il primo dovere del presidente della Repubblica è di mettere insieme i cittadini, riunirli in un’azione comune, per affrontare le sfide che ci attendono. E sono tante e difficili. Migliorare la produttività per far uscire il Paese dalla crisi, ridurre il deficit per tenere sotto controllo il debito, tutelare il nostro modello sociale per assicurare i servizi pubblici e l’uguaglianza nel Paese – penso ai quartieri delle nostre città, alle zone rurali, all’istruzione pubblica che è una priorità – la scuola della Repubblica è il mio impegno, le priorità per l’ambiente, la transizione ecologica, il nuovo orientamento da dare all’Europa per l’occupazione, per la crescita per l’avvenire.
 
E nel momento in cui i risultati sono stati resi noti sono sicuro che i Paesi europei siano stati sollevati. L’idea che l’austerità non sia una fatalità è diventata la mia missione, ciò significa dare all’ Europa una dimensione di crescita, d’impiego di prosperità, di avvenire. Ed è quello che dirò il prima possibile ai partner europei e in primo luogo alla Germania. Viva la Repubblica, Viva la Francia”.