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Mosca: scontri e proteste contro l'insediamento di Putin

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Mosca: scontri e proteste contro l'insediamento di Putin

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Tutto era cominciato nel più pacifico dei modi. Una manifestazione anti-Putin per le strade di Mosca, i dimostranti che sfilavano in modo ordinato, gli slogan contro il presidente eletto pronunciati con voce ferma, ma composta.

“Siamo qui per protestare contro l’illegittimità di queste autorità” spiega Garry Kasparov, leader del partito L’Altra Russia. “Putin non ha diritto a un terzo mandato, è una violazione diretta della Costituzione. Vogliamo dimostrare che decine, forse centinaia di migliaia di persone, non intendono riconoscere né il risultato delle elezioni, né Putin come legittimo presidente della Russia”.

“Penso che questa manifestazione sia un successo malgrado tutti gli ostacoli” commenta Sergei Udaltsov, leader del Fronte di Sinistra.
“Alla gente è stato impedito di venire a Mosca, le autorità erano indecise se concedere il permesso fino all’ultimo. C’erano persino voci che la gente arrestata sarebbe finita davanti all’esercito. E’stata addirittura organizzata una contromanifestazione a favore di Putin”.

Improvvisamente la situazione precipita: il corteo tenta di forzare il blocco delle forze dell’ordine; scoppiano gli scontri, gli agenti caricano i manifestanti e lanciano fumogeni. Sei i feriti. 250 i fermi, tra cui quelli del leader dell’opposizione Boris Nimtsov e del popolare blogger Alexei Navalny. Il clima della cerimonia di insediamento di Putin al Cremlino si preannuncia tutt’altro che sereno.