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Elezioni in Francia, Hollande presidente: "Sono il cambiamento", Sarkozy commosso: "Torno francese tra francesi" 

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Elezioni in Francia, Hollande presidente: "Sono il cambiamento", Sarkozy commosso: "Torno francese tra francesi" 

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François Hollande è il nuovo presidente francese, eletto con il 51,9% dei voti, secondo gli exit poll. Cambio della guardia all’Eliseo: la “gauche” è tornata al potere 17 anni dopo il secondo mandato di François Mitterrand tra il 1988 e il 1995.  Grande l’esultanza dei militanti socialisti al quartier generale di Rue de Solferino, a Parigi, per il neoeletto settimo presidente della quinta repubblica. Hollande aveva chiuso in testa il primo turno, con il 28,63%, dei voti in seconda posizione il presidente uscente Nicolas Sarkozy 27,18%.
 
 
Hollande: “Sono il presidente del cambiamento, l’Europa ci guarda”
 
Da Tulle il neoeletto presidente ha dichiarato alla folla dei sostenitori del PS: “I francesi hanno scelto il cambiamento. Un onore e un compito per cui mi impegno con voi, con la devozione e l’esempio che rappresenta questa funzione. A Nicolas Sarkozy invio un saluto repubblicano. Esprimo la mia gratitudine a coloro che hanno reso possibile questa vittoria. Molti aspettavano questo momento da tanti anni, per altri è una novità. Abbiamo vissuto tempi di delusione, ora condividiamo un’emozione, il cambiamento che vi propongo deve essere all’altezza della Francia, il cambiamento comincia adesso (applausi). Agli elettori che non mi hanno votato dico che sarò il presidente di tutti. Questa sera non c‘è che una sola Francia, una sola nazione riunita nello stesso destino. Nessun figlio della Repubblica sarà discriminato, ci sono state troppe rotture, tutto ciò è finito. Il primo dovere del presidente della Repubblica è associare ogni cittadino all’azione comune per affrontare insieme le sfide che ci attendono. La riduzione del deficit per gestire il debito, la difesa del nostro modello sociale, l’uguaglianza tra i territori, la priorità è la scuola della Repubblica. Sarà il mio impegno anche la transizione ecologica, la riorientazione dell’Europa verso un avvenire di lavoro e crescita. Oggi i francesi mi hanno scelto come presidente della Repubblica, ogni mia scelta si fonderà sui criteri di giustizia e di impulso ai giovani. Tra cinque anni mi chiederò: “Ho fatto progredire l’uguaglianza? Ho dato ai giovani delle opportunità?”. Ho visto in questi mesi gli sforzi che il nostro Paese è stato capace di fare in un contesto di crisi, lo abbiamo sempre fatto e ci riusciremo ancora nei prossimi 5 anni. La laicità, l’uguaglianza, la giustizia sono la leva per la nostra azione. Il nostro futuro si chiama progresso, è il sogno francese che condividete tutti, dare ai nostri figli una vita migliore della nostra. Voglio che durante il mio mandato questo sogno abbia successo. In questo giorno mi rendo conto che l’Europa ci guarda e sono sicuro che in molti Paesi europei la mia elezione è vista con sollievo. L’austerità non è la sola risposta. È ai  nostri partner, la Germania in particolare, che dico che rappresento le aspirazioni di questo popolo e tutto quello che farò sarà in linea con i valori della Repubblica. Il 6 maggio deve essere un nuovo inizio per l’ Europa. Amo i francesi e voglio che tra di noi ci sia una relazione basata sulla fiducia. Prima di lasciarvi saluto chi mi ha permesso di essere ciò che sono oggi: la mia famiglia, la mia compagna, e tutti coloro che mi sono vicino. Ringrazio il Partito socialista, ho sempre voluto l’unione della sinistra e dei repubblicani (…) Sono al servizio della Francia, fin d’ora sono al servizio della Repubblica (applausi). Viva la Repubblica, viva la Francia”.
 
Sarkozy: “Non corro alle legislative, torno francese tra francesi”
 
Il presidente uscente Nicolas Sarkozy nel commosso discorso al quartier generale dell’Ump a Parigi ha ammesso la sconfitta, anticipando il prossimo addio alla politica:  “È stata una scelta democratica, ci saranno prove difficili, ma dobbiamo pensare solo alla grandezza della Francia, questa è la nostra missione. Ringrazio tutti per avermi scelto come presidente per 5 anni. Ho fatto del mio meglio per proteggere i francesi dalle crisi che hanno sconvolto il mondo perchè la Francia ne uscisse più forte. Ora vado via con una grande ammirazione per i francesi, in grado di destreggiarsi nelle situazioni più difficili. Mi sono impegnato (interrotto dall’ ovazione dei sostenitori ndr.), non ho convinto la maggioranza dei francesi, abbiamo fatto una campagna contro tutte le forze coalizzate contro di noi. Non sono riuscito a far vincere i valori che ho difeso e a cui sono legato. Me ne assumo tutte le responsabilità perchè mi sono sempre battuto per il significato della parola responsabilità (applausi). Si apre una nuova epoca in cui resterò uno di voi. Dopo 35 anni di militanza politica e 10 anni di responsabilità di governo, sono pronto a tornare francese tra francesi. Mai potrò ridarvi tutto quello che mi avete dato”. Un discorso seguito tra le lacrime da molti sostenitori dell’ex presidente.
 
Merkel, telefonata con il presidente Hollande
 
La prima telefonata sul fronte estero che François Hollande avrebbe in programma è con la cancelliera tedesca Angela Merkel già stasera. Lo ha fatto sapere il consigliere di Hollande, Jean Marc Ayrault, che a livello personale ha smentito la possibilità che possa ricoprire la carica di primo ministro
 
Italia, consenso trasversale per Hollande
 
“L’affermazione di Hollande dà speranza non solo alla Francia ma all’Europa – ha detto Vannino Chiti, vicepresidente del Senato – Ora puo’ aprirsi una fase che tenga insieme il risanamento dei conti e lo sviluppo”. “Auguro buon lavoro a beneficio della
Francia e dell’Europa” – ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, rivolgendosi a Hollande. L’elezione di Hollande per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani e’ una ‘‘bella notizia per l’Europa, una vittoria che attendevamo, un passo determinante per invertire il ciclo disastroso dei governi delle destre, per sconfiggere i venti populisti e regressivi che si fanno sentire in Europa’‘.