ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Grecia: scelta difficile in un contesto di crisi

Lettura in corso:

Grecia: scelta difficile in un contesto di crisi

Dimensioni di testo Aa Aa

Le piccole imprese, che rappresentano l’ossatura dell’economia greca, falliscono ogni giorno a decine, l’impiego crolla. Il paese va al voto in una situazione di depressione non solo economica. Se gli elettori decideranno di appoggiare comunque la coalizione attualmente al governo, non lo faranno con passione, ma per rassegnazione. Nikos Sklavos è un comandante di navi, e la Grecia ha la più grande flotta commerciale del mondo. Ma nemmeno questo settore dà più lavoro:

“Sono disoccupato da due anni, non so se posso restare qui e aspettare di trovare un lavoro, continuando a vivere nella stessa situazione. cerco nel mio campo, ma anche in altri. A un certo punto, finirò per emigrare”

Dice che voterà a sinistra, probabilmente il nuovo partito Syriza. Del Pasok e di Nea Dimokratia, che hanno sempre governato, non si fida:

“Non vedo cambiamenti da anni. I due grandi partiti sono uguali, mangiano soldi”

Anche questo imprenditore ha subito i colpi della crisi: aveva tre aziende, ma dal 2008 il mercato s‘è deteriorato, e ha finito per fallire. È un lavoratore autonomo, non ha diritto alla disoccupazione. Però conserva un po’ di fiducia:

“Siccome sono relativamente giovane e convintamente europeista, credo che i due grandi partiti, quelli di Venizelos e Samaras, finiranno per tirar fuori il Paese dalla crisi. Allo stesso tempo, non mi fido di loro. Ma con il controllo dell’Europa stabiliremo delle basi per un futuro più corretto. Sono ottimista per il futuro. Quando torneranno soldi sul mercato, quando le banche finanzieranno le imprese, ci sarà della liquidità, tutto si rimetterà in moto”.

“Per l’80% degli elettori greci, la responsabilità della crisi ricade soprattutto sui due grandi partiti, Nea Dimokratia e il Pasok, che sono tra l’altro gli unici a sostenere il piano di salvataggio della troika. Nello stesso tempo, però, i tre quarti dei cittadini greci vogliono che il Paese resti nella zona euro. Quale sarà dunque la scelta degli elettori nel Paese che ha inventato la democrazia, considerando che avranno comunque almeno dieci anni di austerità?”