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Grecia: l'immigrazione al centro della campagna elettorale

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Grecia: l'immigrazione al centro della campagna elettorale

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Cinque anni di recessione, due piani di salvataggio, una grossa fetta del debito cancellata: la situazione economica è stata predominante in campagna elettorale in Grecia. Ma un’altra questione si è imposta, l’immigrazione.

Il partito di ispirazione neonazista “Alba d’oro” potrebbe superare la soglia del 3 per cento ed entrare in parlamento. Ha come simbolo una svastica simile a quella nazista e ha organizzato spedizioni punitive contro gli immigrati.

“Ad Atene, la popolazione greca è una minoranza, parlo di tutta l’area del centro di Atene”, dice il portavoce Ilias Panagiotaros. “Quando vai nei sobborghi, nel sud della Grecia come nel nord, ci sono tantissimi immigrati illegali. E ogni giorno ne arrivano sempre di più, dai confini con la Turchia, dall’Egeo, da tutte le parti”.

L’organizzazione internazionale per la migrazione, ad Atene, aiuta chi desidera rientrare. I Paesi di provenienza sono cambiati, in passato i migranti erano in gran parte albanesi, ora sono afghani, pakistani e bengalesi.

“La cosa migliore da fare è prevenire”, afferma Daniel Esdras. “Organizzare campagne di sensibilizzazione nei loro Paesi per mostrare loro la realtà attraverso brutte immagini. Per mostrare loro che questo non è un paradiso”.

La retorica anti-immigrati si inserisce nel precario contesto economico e politico greco.

Laura Davidescu, euronews:
“Una crisi finanziaria senza precedenti, una società arrabbiata, frustrata e frammentata, una corruzione diffusa a tutti i livelli dell’amministrazione, sono ingredienti esplosivi che rendono la società greca, come ha detto un esperto locale, un laboratorio per l’evoluzione dell’estrema destra in Europa”.