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Grecia: domani al voto, esito straordinariamente incerto

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Grecia: domani al voto, esito straordinariamente incerto

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Vigilia tesa per la Grecia, che va domani ad elezioni cruciali e dall’esito straordinariamente incerto: in un Paese che dalla fine della dittatura è abituato a solidi governi mono-colore, tutto è cambiato d’improvviso. E una sola cosa pare certa, almeno a giudicare dai sondaggi: il Paese avrà un governo di coalizione.
Il voto è naturalmente influenzato dalla crisi devastante e dal rigore obbligato:

“il popolo greco è molto arrabbiato al momento, molto arrabbiato. E non dimentica facilmente. quindi punirà prima di tutto i democratici e quegli altri, quelli di Papandreou, entrambi, li puniranno entrambi”.

Un governo di coalizione è fonte di preoccupazione per molti, perché difficilmente darebbe garanzie sul rispetto del programma:

“Il pericolo più evidente al momento è legato al venir meno di un governo monocolore, che in Grecia è la tradizione. Per proseguire con il programma dovremo dotarci di un governo di coalizione. E su questo, la nostra tradizione non è particolarmente buona”.

Da una parte la rabbia nei confronti dei partiti tradizionali, dall’altra il timore di uscire dalla zona euro. Un dilemma che è almeno parzialmente nelle mani degli elettori: mai come ora una vigilia elettorale si è chiamata a buon diritto “giornata di riflessione”.

Stando ai sondaggi, è probabile che nemmeno insieme i due grandi partiti, Nea Dimokratia e Pasok, possano raggiungere la maggioranza assoluta. Probabile un governo tri-partito, forse con l’aggiunta del nuovo partito Dimar, europeista e vicino ai socialisti.