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Proteste a Roma contro i "tagli selettivi"

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Proteste a Roma contro i "tagli selettivi"

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Riduzioni del personale per oltre 30.000 uomini in dieci anni. Nel giorno in cui il Ministro Di Paola presenta il disegno di legge delega per la razionalizzazione delle spese per la Difesa, le voci raccolte davanti agli uffici di collocamento a Roma sembrano confermare la fotografia scattata pochi
giorni fa dall’Istat.

“E’ da quasi due anni che non trovo un lavoro stabile – racconta una donna in coda -. Per quello cercano sempre gente più giovane. Io ho 32 anni, ma al massimo prendono fino a 30 anni. E al massimo, danno contratti brevissimi, di qualche mese appena”.

Gli ultimi dati parlano di una disoccupazione a marzo pari a un 9,8%, che schizza al 36% fra i giovani: il peggior dato negli ultimi 20 anni.

“Al pari dei giovani – è l’analisi di Jean Paul Fitoussi, docente di economia internazionale all’Università Luiss – , anche chi fa già parte della forza lavoro e si trova a perdere l’impiego, non ha più futuro. Non ci si può quindi attendere che questa disgregazione, la disgregazione dei principali collanti della società e quello che io chiamo il ‘capitale sociale’, possa ancora essere accettata a lungo prima che la rabbia della gente esploda”.

E a Roma, la rabbia sembra già essere esplosa. A quella dei dipendenti di Buonitalia che si dicono “tecnicamente disoccupati”, fa eco quella del personale della Difesa, già allarmato dai “tagli selettivi” proposti dal Ministro Di Paola.