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La campagna elettorale francese

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La campagna elettorale francese

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“Sì, sono candidato alle elezioni presidenziali”. Così, il 15 febbraio, Nicolas Sarkozy, a soli due mesi dal voto, annuncia la sua candidatura per un secondo mandato all’Eliseo. E fin dalle prime battute appare chiaro il tema chiave della campagna elettorale: l’economia.

Hollande: “Vi dirò chi è il mio avversario. Non presenterà mai la sua candidatura, quindi non verrà eletto. Ma intanto governa. Questo avversario è il mondo dalla finanza”.

Anche l’Europa è al centro del dibattito. Sarkozy, assieme alla cancelliera tedesca Angela Merkel, è visto come il garante del patto di stabilità finanziaria in un continente strangolato dalla crisi.

Lo stesso patto che Hollande ha criticato, affermando, fin dall’inizio della campagna elettorale che, se arriverà all’Eliseo, lo rinegozierà.

Hollande: “La nostra Europa può essere la leva e la soluzione, a meno che non venga condannata dall’austerità, scelta dal candidato uscente assieme alla cancelliera tedesca”.

Intanto la situazione dei Paesi vicini viene usata come cattivo esempio da evitare: “C‘è un francese – chiede Sarkozy ai suoi sostenitori – che vorrebbe per la Francia una situazione simile a quella di Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda e Islanda?”

Ma nella campagna elettorale si inseriscono altri temi scottanti come la polemica sul cibo halal: un ammiccamento all’elettorato di estrema destra.

Gli omicidi di Tolosa e Montauban, costati la vita a sette persone hanno spinto i candidati a sospendere la campagna per tre giorni. Finito il momento di unità nazionale, il confronto è ripreso e nei dibattiti ha fatto irruzione il tema dell’immigrazione.

Argomento che torna tra il primo turno e il ballottaggio: un chiaro appello a chi ha votato per Marine Le Pen.

“La frontiera – sostiene Sarkozy – è l’affermazione non tutto è uguale. Che il dentro e il fuori non sono la stessa cosa. Che tra noi e gli altri c‘è una differenza”.

Dopo i raduni del primo maggio, arriva il momento più importante: lo scontro in diretta televisiva. Tra i temi caldi del confronto l’immigrazione e, più in concreto, la comunità musulmana. E, nell’attesissimo faccia a faccia, i due candidati hanno cercato di convincere quel venti percento degli elettori che ancora non sa chi scegliere come inquilino dell’Eliseo.