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Gli studenti e il caro università. Le famiglie e il rischio sfratto. Questa è la Spagna

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Gli studenti e il caro università. Le famiglie e il rischio sfratto. Questa è la Spagna

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Nella Spagna della disoccupazione da record, centiania di studenti universitari sono scesi in piazza a Barcellona per protestare contro i tagli alle borse di studio e l’aumento delle tasse di iscrizione. Il governo autonomo ha disposto un grande schieramento di forze dell’ordine.

“Non dobbiamo farci intimidire dai poliziotti – dice un manifestante – dobbiamo continaure a protestare contro la Banca Centrale Europea e tutta la combriccola”.

Alcuni di questi giovani fanno forse parte delle decine di famiglie che rischiano lo sfratto perché non riescono più a rimborsare il mutuo alla banca. È un’altra faccia della crisi. A Santa Coloma de Gramet, 20 km a nord-ovest di Barcellona, sul caso di Barbara Castillo e di suo figlio si è creato un movimento popolare. La donna, che fa l’infermiera, non riesce più a onorare le scadenze mensili per l’appartamento comprato due anni fa.

“Quelli che hanno causato la crisi non ne sono ritenuti responsabili e si stanno adesso accordando per far peggiorare ancor di più le cose, per mettere tutto il peso sulle spalle di gente come Barbara che vive sotto la minaccia dello sfratto esecutivo” dice un membro del movimento.

I manifestanti hanno tagliato via da un fac simile di banconota da 100 euro l’immagine della BCE. Oggi il presidente Mario Draghi prevede progressi per la Spagna entro fine 2012. Progressi cui la popolazione, per ora, stenta a credere.