ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Francia. Il dibattito dell'ultima chance

Lettura in corso:

Francia. Il dibattito dell'ultima chance

Dimensioni di testo Aa Aa

Quasi 18 milioni di persone hanno seguito la grande sfida dialettica in televisione fra Hollande e Sarkozy. I due candidati al ballottaggio delle presidenziali francesi si aspettavano forse una maggiore audience, visto che l’ultimo dibattito del genere, nel 2007, aveva contabilizzato oltre 20 milioni di spettatori, ma la discussione, che è partita su una raffica di cifre e su temi un po’ ostici di politica economica, avrà forse scoraggiato qualcuno:

“Penso che ci sarà grande partecipazione al voto – ha detto Sarkozy – Ieri è stata registrata una grande audience. Solo un pazzo potrebbe pensare che un dibattito che si svolga davanti a così tanti milioni di persone non abbia alcuna importanza. L’esito di un’elezione non è mai stato così indeciso”.

“Sì, la discussione doveva avere toni decisi e duri, ma non saremmo dovuti arrivare all’invettiva perché ai francesi non piace quel genere di clima – ha commentato Hollande – Io poi voglio essere il presidente della riconciliazione e del ricompattamento sono pronto ad esprimere con forza i miei argomenti ma mai per ferire l’avversario”.

Sarkozy è indietro di almeno 7 punti nei sondaggi di intenzione di voto. Ha dunque dovuto indossare i panni dello sfidante, una posa insolita per un presidente uscente, visto che è la prima volta nella V Repubblica che un inquilino dell’Eliseo in cerca di rielezione arriva secondo al primo turno. Sarkozy era dunque condannato ad attaccare, una strategia anche rischiosa:

L’esperto di comunicazione Christian Delporte:

“Fondamentali sono i primi dieci minuti. Che sono stati 10 minuti di intimidazione fra i due uomini e che, in definitiva, hanno fissato il quadro del dibattito”.