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Per Obama in Afghanistan c'è luce in fondo al tunnel

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Per Obama in Afghanistan c'è luce in fondo al tunnel

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Molti americani sono stanchi della guerra, ma gli Stati Uniti devono finire il lavoro iniziato e distruggere al Qaeda. Lo ha detto Barack Obama in visita a sorpresa alla Base militare di Baghram. Il capo della Casa Bianca è andato in Afghanistan in occasione del primo anniversario della morte ufficiale di Osama Bin Laden:

“C‘è la luce di un nuovo giorno all’orizzonte – ha detto Obama – Il conflitto in Iraq è finito. Il numero dei nostri soldati in armi è stato ridotto della metà e molti altri torneranno presto a casa. Abbiamo un percorso chiaro per adempiere ai nostri obiettivi in Afghanistan, assicurando alla giustizia i membri di al Qaeda”.

In Pakistan sull’anniversario del blitz di Abbottabad i commenti sono meno positivi. Sono in pochi a credere che ora il paese sia più sicuro. Ed emergono dubbi sul fatto che le cose siano avvenute come gli americani hanno detto:

“Avrebbero portato via da qui il corpo di Bin Laden per gettarlo in mare? – dice un abitante di Abbottabad – Non è credibile, è tutta una commedia. Dove sono le prove…È chiaro che L’operazione serviva per fini elettorali e di politica interna americana”.

La famosa casa dell’uomo più ricercato del mondo ormai non esiste più. È stata rasa al suolo per evitare che diventasse un luogo di pellegrinaggio, dice Islamabad. Per nascondere la verità, sospettano molti pakistani:

“La morte di Osama non significa un granché – commenta l’esperto di questioni di sicurezza Imtiaz Gul – perché Bin Laden ha lasciato dietro di sé un’eredità. Le sue idee si sono propagate, portando alla creazione di tante piccole al Qaeda locali”.

Una settimana fa i familiari di Osama Bin Laden, le tre mogli e i numerosi figli, hanno lasciato il Pakistan fa per l’Arabia Saudita, portando con sé molti segreti.