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In tv come sul ring: scintille fra Hollande e Sarkozy

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In tv come sul ring: scintille fra Hollande e Sarkozy

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Hollande si è difeso attaccando e sottolineando i presunti fallimenti dell’avversario. Sarkozy ha attaccato difendendo quelli che invece considera i principali traguardi del suo quinquennato. Gioco delle parti e prove di carattere hanno dominato l’atteso faccia a faccia televisivo tra i due candidati in lizza per l’Eliseo. Due ore e mezza di dibattito, trasmesso in diretta su otto emittenti, in cui il presidente uscente e lo sfidante socialista non hanno mancato di “beccarsi” e accusarsi reciprocamente di mentire ai francesi. Tra gli obiettivi nel mirino di Hollande, che si propone come “Presidente della giustizia, dell’unità e del risanamento”, la politica del lavoro dell’avversario: “un fallimento”, a detta del socialista, che snocciola cifre e percentuali per dimostrare il boom della disoccupazione francese. “Bugiardo”, la replica di Sarkozy, che contrattacca accusando l’avversario di affidarsi a “formule vuote” e proposte irrealizzabili. Scintille hanno accompagnato, fra gli altri, i passaggi sul voto agli stranieri per le elezioni locali - per cui Hollande si è detto pronto ad arrivare al referendum -  e quelli sull’Afghanistan. “Pura follia rispetto agli impegni presi”, la replica di Sarkozy al socialista, che ha ribadito la volontà di anticipare al 2012 il ritiro delle truppe francesi. Primo e forse già decisivo bilancio del faccia a faccia televisivo, quello che François Bayrou ha promesso di tracciare già all’indomani: con il voto di coscienza suggerito da Marine Le Pen ai suoi sostenitori, il centrista dei il centrista del MoDem potrebbe con la sua indicazione di voto decidere le sorti di queste presidenziali.