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Primo maggio: proteste in Europa, corteo oceanico a Cuba

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Primo maggio: proteste in Europa, corteo oceanico a Cuba

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La crisi economica trasforma la festa dei lavoratori in protesta. Oltre 100 mila manifestanti hanno sfilato in 80 città spagnole contro quello che viene definito il dramma di sei milioni di disoccupati. A farne le spese, in termini di popolarità, il governo Rajoy accusato di voler distruggere – recita uno slogan – lavoro, dignità e diritti.

In Turchia, paese in forte crescita, alla storica mobilitazione dei sindacati si è aggiunta quella dei musulmani anticapitalisti che chiedono al governo politiche ispirate all’islam sociale.

Corteo oceanico e aria di festa a Cuba con il presidente Raul Castro in prima fila a rispolverare i vecchi canti della rivoluzione. Il successore di Fidel ha promesso di proseguire sulla strada della modernizzazione del sistema economico dell’isola.

Molto più ordinata la manifestazione dei lavoratori sudcoreani a Seul con i sindacati che hanno portato in piazza diecimila persone per chiedere al governo lo stop alla precarietà e la riforma del mercato del lavoro. Il sit in, autorizzato dal governo, si è concluso senza registrare scontri.