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Francia: Primo Maggio di Hollande in difesa del lavoro

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Francia: Primo Maggio di Hollande in difesa del lavoro

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Più politica che mai, la festa del Primo Maggio diventa una vetrina d’eccezione per i candidati alla presidenza in Francia. François Hollande ha scelto Nevers, nel centro del Paese, per presentarsi come il candidato di tutta la sinistra unita, e che deve unirsi, ha detto, ironizzando sull’avversario:

“Ed ecco che il candidato uscente scopre il Primo Maggio – ha detto il candidato socialista -. Fino ad ora non ho mai saputo cosa facesse questo giorno. Di certo non ci ha mai trasmesso i suoi pernsieri più profondi. Ma quest’anno si è invitato. Ne ha il diritto. Non accetterò che il candidato uscente si appropri del valore del lavoro. Il valore del lavoro è quello che noi difendiamo”.

Hollande ha voluto rendere omaggio a quanti si sono mobilitati in tutto il Paese. “L’imperativo è battere Sarkozy – dice un manifestante a Marsiglia -. Per avere lavoro, per avere tutto quello che non ci ha dato per cinque anni”. “Questo Primo Maggio è più che mai politico perché mancano pochi giorni al ballottaggio – afferma un altro manifestante – e il Signor Sarkozy si permette da troppo tempo di maltrattare le classi operaie, le classi popolari. Dobbiamo fare vedere che ci siamo, e che ne abbiamo abbastanza e che vogliamo che se ne vada”.

I sindacati sostengono di avere portato in piazza 750.000 persone. Secondo il ministero dell’Interno 316.000. Comunque sia, i manifestanti erano quest’anno molto più numerosi del 2011, e, soprattutto, del 2010, anno della grande mobilitazione contro la riforma delle pensioni.