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Siria: il capo degli osservatori chiede l'aiuto di tutti

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Siria: il capo degli osservatori chiede l'aiuto di tutti

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I colpi di mortaio sulla sede della Banca Centrale siriana hanno dato immediatamente un’indicazione, agli ispettori delle Nazioni Unite, sulle difficoltà della loro missione.

La tregua proclamata settimane fa è costantemente violata, ed è difficile capire chil’abbia violata prima.

Il generale Robert Mood, a capo della missione degli osservatori, non ha nascosto le difficoltà: “30, 300 o anche 1.000 osservatori disarmati non possono risolvere tutti i problemi – ha detto – chiedo a tutti di aiutarci e cooperare in questa difficile missione”

Per ora è presente solo una trentina di osservatori, sui trecento previsti: ma già la loro presenza sembra sortire effetti positivi. Due di loro si sono stabilmente insediati a Homs, la loro presenza ha consentito di procedere al recupero di tre cadaveri che giacevano da giorni in strada. Pattuglie fisse diosservatori sono state disposte anche a Idlib, Hama e Deraa, gli altri centri principali della rivolta anti-Assad. Benché in calo, la violenza non è comunque cessata: una quarantina le vittime nelPaese, nella sola giornata di domenica.