ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Londra spera nei ricchi francesi in esilio fiscale post-elettorale

Lettura in corso:

Londra spera nei ricchi francesi in esilio fiscale post-elettorale

Dimensioni di testo Aa Aa

François Hollande non ama i ricchi, lo ha detto tempo fa, e se il 6 maggio dovesse vincere lui, Londra potrebbe trovarsi di fronte a un’invasione di facoltosi francesi in fuga dal promesso salasso. Nella capitale britannica vivono attualmente circa trecentomila francesi e le agenzie immobiliari hanno già l’acquolina in bocca.

“Nel resto dell’Europa l’interesse per Londra è calato del dieci percento, mentre quello dei francesi è cresciuto di circa il trenta – dice l’esperto James Pace, responsabile della filiale di South Kensington della Knight Frank -. Questo interesse si rivolge in gran parte a un mercato che fa riferimento a immobili di un valore superiore ai cinque milioni di sterline. Questo significa persone che intendono comprare per vivere qui, e non chi cerca una casa per investire denaro affittandola”.

Londra è già una delle mete preferite dei giovani facoltosi professionisti francesi. Da domenica prossima potrebbe esserlo ancora di più: “Il signor Hollande – dice l’esperto di tasse Laurent Leclerq – propone di istituire una nuova tassa del 75 percento sui redditi dei super ricchi. Questo potrebbe portare ad andarsene anche chi non aveva necessariamente pensato di lasciare il Paese”.

Non è però detto che trovare esilio fiscale oltremanica salvi i nababbi francesi. Hollande ha già invocato una revisione dei trattati di tassazione reciproca. Forse meglio fare bene i conti, prima della valigia e dire bye bye alla Torre Eiffel.