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Guerra in Bosnia: condannata la prima donna musulmana

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Guerra in Bosnia: condannata la prima donna musulmana

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È la prima donna musulmana ad essere condannata per crimini di guerra commessi durante il conflitto in Bosnia. L’ex-soldatessa Rasema Handanovic, 39 anni, è stata riconosciuta colpevole dai giudici bosniaci per il coinvolgimento nell’esecuzione sommaria di tre civili e tre militari croati il 16 aprile del 1993 nella località meridionale di Trusina.
 
Altre due donne, ex-membri delle forze croate di Bosnia – ha spiegato il portavoce del Pubblico Ministero – sono a processo per crimini commessi durante la guerra in Bosnia, che tra il 1992 e il 1995 ha provocato circa centomila morti e più di due milioni di profughi.
 
Durante il conflitto, Rasema Handanovic – che ha la doppia cittadinanza, bosniaca e americana – era membro di ‘Zulfikar’, unità speciale dell’Esercito bosniaco-musulmano.
 
L’unica altra donna condannata per crimini di guerra durante il conflitto in Bosnia è Biljana Plavsic, 81 anni, ex-presidentessa serbo-bosniaca, che ha già scontato la pena. A giudicarla era stato però il Tribunale Penale Internazionale per la ex-Jugoslavia.