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Presidenziali in Francia: affondo finale di Sarkozy e Hollande

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Presidenziali in Francia: affondo finale di Sarkozy e Hollande

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Nicolas Sarkozy striglia l’Europa a Tolosa, François Hollande sventola la bandiera dell’Unione europea a Parigi. A una settimana dal ballottaggio presidenziale, i due candidati lanciano l’affondo finale per conquistare gli indecisi.

In un comizio ritrasmesso su megaschermo in altre città francesi, il capo di Stato uscente ha tenuto un discorso dedicato alla nazione: “Non si tratta di fare vincere la destra, assurdo, non si tratta di fare vincere la sinistra, patetico. Si tratta di fare vincere la Francia e Francia vuol dire tutti i francesi, qualunque sia il loro orientamento politico”.

Questo ha detto Sarkozy, cercando di far calare il sipario sui grattacapi degli ultimi giorni: la teoria del complotto rispolverata da Dominique Strauss Kahn e il presunto finanziamento libico della campagna elettorale 2007.

Meglio concentrarsi e cercare di conquistare il nutrito elettorato del Fronte Nazionale senza però allontanare i moderati, per strappare terreno a un François Hollande ancora in testa nei sondaggi. “Vi aspettavo da così tanto tempo – ha detto Hollande -, da anni, erano anni che si voleva un cambiamento, che si lottava, che si combatteva, ed ecco, il cambiamento è qui, arriva”.

Al Palasport di Bercy Hollande ha contrapposto il patriottismo al nazionalismo. L’obiettivo – per il candidato socialista – è quello di non perdere il vantaggio e lasciare che chi lo accusa di inesperienza abbia la meglio il 6 maggio.