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Francia: "bomba" libica sulla campagna elettorale

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Francia: "bomba" libica sulla campagna elettorale

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Tra le supposizioni di DSK e le rivelazioni sui finanziamenti libici, si apre una settimana ad alta intensità in vista del secondo turno delle presidenziali francesi. Una settimana della quale Nicolas Sarkozy pare protagonista assoluto, ma riuscirà probabilmente a non parlar veramente di sé.

Dominique Strauss Kahn, il grande escluso socialista, in un’intervista rilancia la teoria del complotto per eliminarlo dalla corsa all’Eliseo. Ora un sito internet, Mediapart, rivela di avere una nota dei servizi libici con l’autorizzazione concessa da Gheddafi al finanziamento della campagna elettorale di Sarkozy nel 2006. Accuse “grottesche”, secondo Sarkozy: si tratterebbe di un diversivo dei socialisti, ma c‘è da chiedersi se il candidato socialista, François Hollande, possa trarne un vantaggio. “Sarkozy deve spiegarsi con i cittadini”, dicono i socialisti sull’affaire dei finanziamenti libici, costretti a reagire su un tema che toglie spazio a Hollande, molto più interessato ad attaccare Sarkozy sul mandato presidenziale appena concluso.

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