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Siria: nuove violazioni del cessate il fuoco

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Siria: nuove violazioni del cessate il fuoco

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Navi cariche di armi e violenti scontri segnano nuove violazioni del cessate il fuoco in Siria. Le autorità libanesi hanno fatto sapere di avere intercettato container nei quali erano stati nascosti, tra l’altro, fucili mitragliatori ed esplosivo, che si sospetta fossero destinati ai combattenti dell’opposizione. Provenivano dalla Libia.
 
La notizia si inserisce in un contesto di nuovi combattimenti in diverse località siriane. Nella regione di Damasco le forze fedeli a Bashar al Assad si sono scontrate con disertori: una decina di questi sarebbero morti. Secondo Amnesty International, dall’arrivo degli osservatori delle Nazioni Unite in Siria – il 16 aprile - sono morte più di 350 persone.
 
Lunedì il numero degli osservatori salirà a trenta, in attesa del contingente più cospicuo. “Abbiamo raggiunto uno dei nostri obiettivi – dice il capo della squadra di osservatori Onu Ahmed Himiche -, ossia stabilire un contatto con le parti per preparare e pianificare l’arrivo dei 300 osservatori autorizzati dal Consiglio di Sicurezza. Dunque è un passo avanti”.
 
Le violazioni del cessate il fuoco entrato in vigore il 12 aprile sono quotidiane e non risparmiano nemmeno la capitale, teatro, ieri, di due attentati costati la vita a una decina di persone. La missione Onu si profila difficile.