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Francia: Greenpeace incalza i candidati presidenziali sul nucleare

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Francia: Greenpeace incalza i candidati presidenziali sul nucleare

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Chiunque vinca al ballottaggio presidenziale, rispetto al problema del nucleare, è un irresponsabile. A otto giorni dal secondo turno delle elezioni in Francia, Greenpeace si mobilita e scende in piazza in tutto il Paese.

Con tanto di maschera di Nicolas Sarkozy e François Hollande e unite dallo slogan: “Rischio nucleare, non vedono nulla, non sentono nulla”, a Parigi si sono date appuntamento decine di persone. “Non vedono nulla, non sentono nulla, così abbiamo deciso di parlarne noi – dice la portavoce di Greenpeace Karine Gavand -. Vogliamo che questi due canddiati presidenziali amettano che un incidente nucleare può verificarsi in Francia. Lo dice l’autorità per la sicurezza nucleare. Devono prendere le misure necessarie, ossia, chiudere immediatamente gli impianti più pericolosi e poi iniziare una transizione in campo energetico”.

Produttore ed esportatore, la Francia è il Paese che dipende maggiormente dall’energia nucleare. La maggior parte dell’elettricità arriva dai cinquantotto reattori sparsi sul territorio nazionale. Gli interessi economici in gioco sono enormi. Chiunque arrivi all’Eliseo, dovrà comunque fare i conti con un crescente sentimento anti-nucleare, soprattutto nel mondo post-Fukushima.