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Dissidente cinese, gruppo di supporto assicura: "nessun pericolo di fuga all'estero"

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Dissidente cinese, gruppo di supporto assicura: "nessun pericolo di fuga all'estero"

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L’attivista cinese Cheng Guangcheng sarebbe sotto protezione americana nell’ambasciata Usa a Pechino, dopo la fuga da casa, dove si trovava agli arresti domiciliari.
Lo confermano fonti a lui vicine, nessun commento ufficiale, invece, da parte dei due Paesi implicati nella vicenda, mentre si teme che l’accaduto possa essere fonte di tensione alla vigilia della riunione bilaterale Cina-Stati Uniti, la prossima settimana.
Non ci sarebbe, invece, il rischio che il dissidente abbandoni il Paese, secondo un gruppo di supporto con sede in Texas.

“Quando Chen Guangcheng è scappato di casa, gli è stata offerta protezione per andare all’estero, ma lui era riluttante all’idea, ha detto che vuole lottare fino alla fine per la libertà e i diritti umani dei cittadini cinesi”.

Non vedente, avvocato autodidatta, Cheng si batte da tempo per i diritti civili, contro l’aborto forzato e la pratica del figlio unico. Sorvegliato in casa dal settembre 2010, aveva già scontato 4 anni di carcere.