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Osservatori impotenti in Siria. Parigi evoca l'intervento Onu

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Osservatori impotenti in Siria. Parigi evoca l'intervento Onu

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A Damasco che continua a sparare, Parigi risponde suonando i tamburi di guerra.

A ormai due settimane dal formale cessate il fuoco, il sangue che continua a scorrere in Siria induce la diplomazia francese a evocare l’intervento armato.

Da Hama i comitati di coordinamento dell’opposizione parlano di decine di vittime, nel crollo di un palazzo centrato dall’artiglieria del regime.

Impotenza, intanto, il sentimento dominante che sembra emergere dalle testimonianze di alcuni osservatori Onu. Il loro compito principale – ribadiscono in questo video amatoriale – è provare a far rispettare il cessate il fuoco. Qui a Homs sono però appena in due, dicono. E fino all’arrivo dei rinforzi sarà difficile fare di più.

Alle violenze che anche a Douma si ripetono sotto gli occhi degli osservatori, il Ministro degli esteri francese Juppé ha intanto ieri risposto evocando l’eventualità di un intervento militare dell’Onu. Decisivo, ha detto, sarà il rapporto di Kofi Annan del 5 maggio. Poi la palla passerà al Consiglio di sicurezza.